21 nov 2012

The topic of the week is...pt.1



Carissime un paio di giorni fa Vi ho presentato la rubrica, ogni settimana mi piacerebbe affrontare con Voi un tema, un argomento da snocciolare ed analizzare. Sappiate che mi son segnata quelli gentilmente suggeriti da tutte Voi  e che di certo mi piacerebbe discutere in quanto interessanti, ma, consentitemi per il momento di ringraziarVi per le proposte formulate.
L' argomento che vorrei trattare con voi questa settimana (eccezionalmente da mercoledì a lunedì prossimo dopodiché si avrà scadenza settimanale ogni lunedì) è:

"La ricerca della perfezione" 

In un mondo in cui prendono vita sia Barbie che Ken mi interessa affrontare con voi questo tema che magari tocca un po' tutti senza necessariamente arrivare a tali estremi... 

- Quando è semplice vanità e quando invece presenta le caratteristiche di una mania, un' ossessione? 
- Vi è mai capitato di spendere e spendere in prodotti cosmetici, sottoporsi a trattamenti costosi per ottenere il proprio modello di perfezione? 
- Qual è stato il fattore determinante che vi ha convinto di cambiare esteticamente e che proseguire senza effettuare alcuna opera di cambiamento fosse impensabile? E' stato qualcuno che vi ha chiesto il cambiamento, il seguire un modello magari televisivo o noto? O è stato una vostra iniziativa?
- Siete riuscite ad ottenerla?
- Quale prezzo avete pagato per arrivare, se ci siete riuscite, alla figura, all' immagine che avete oggi?
- Come vi sentite oggi? Persone migliori, più forti, più sole, più intraprendenti?
- E' migliorata qualitativamente il vostro approccio verso la vita, la quotidianità?
- Ripensandoci oggi...rifareste quanto fatto ?

Vi chiedo gentilmente di prendere le mie domande come spunto, sollecitazioni utili ad affrontare un argomento di tale peso e che non riguarda solo le donne ma, come sappiamo anche l' universo maschile.
Credo fermamente nell' aiuto anche "terapeutico" dello scrivere nere su bianco, nell' aprirsi e raccontarsi. Penso sia utile per rendersi conto analizzare quando la situazione c'è sfuggita di mano, capirne i segnali ed avere una visione del confronto come uno strumento di aggregazione e di uscita dalla condizione di sentirsi come casi "unici". Mi piacerebbe che il dibattito possa assumere i tratti per costituire una circostanza in cui aiutarsi dandosi supporto "semplicemente" condividendo la propria esperienza. 

Ed ecco a cuore aperto la mia esperienza su questo argomento >>>>>>>>>>>

Sono sempre stata vanitosa già a 4 anni mi mettevo il rossetto e le scarpe col tacco (enormi per allora) di mia mamma e poi  mi mostravo sfilando tutta soddisfatta al suo cospetto con due bei labbroni da clown . 
Amo il make up e sin dai tempi del liceo andavo a scuola tutti i giorni truccata e persino i miei genitori mi hanno vista più col maquillaje che acqua e sapone. Non a caso, tutt'ora se un giorno non lo faccio (cosa rara perché anche se resto in casa un filo di matita ed una passata di mascara per me rientrano nella routine) la domanda che mi pongono è: "Agata ma che succede, non stai bene? " tanto per indicare che il non-trucco non rientra proprio nel mio DNA.
Duranti gli anni delle superiori il make up mi consentiva di creare quella "maschera-protettrice" per difendermi dai soliti bulli e oche varie che insultavano. Il truccarmi e quindi, mostrarmi con un volto diverso, mi dava modo di resistere, ignorare e snobbare questi personaggi e quindi, per me è sempre stato un compagno fidato e fedele. 
Poi dopo gli studi e le prime esperienze lavorative ecco che è arrivata la fine di una storia sentimentale importante. Apprendere di essere stata tradita e subito rimpiazzata da una donna così fisicamente diversa da me mi ha fatto scattare un qualcosa dentro davvero incontrollabile.
E' stato quello che mi ha portato ad andare in palestra, poi pilates, massaggi, creme costose, vestiti, per molti mesi mi sono data allo shopping sfrenato, cambiato look radicalmente fino a quando.... un giorno, come se mi sono risvegliata da un torpore, vedendo il riflesso nello specchio di una profumeria (e te pareva!) mi sono resa conto che avevo in mano l' ennesimo fondotinta, il decimo rossetto rosso, l' ennesimo smalto ed ho capito in quell' istante che per riempire quella ferita mi ero costruita un'immagine forte, ancora più "strong", per proteggermi con il mio "travestimento totale stavolta" dalle ferite che poteva causarmi un' altra persona.
Nel frattempo, vi confido che avevo in un certo qual senso fatto deserto intorno a me perché nella mia nuova figura di cui andavo fiera avevo portato le persone ad allontanarsi per il mio atteggiamento così al di sopra di tutto e tutti. Uscivo sempre con persone diverse ma, non mi curavo di stringere alcun legame, per me uscire era diventato come il pretesto per sfilare in una passerella immaginaria e superare tutta la concorrenza, il vincere sopra tutte le altre ragazze. 
Ovviamente non sto a dirvi (lo è stato in parte e non del tutto fortunatamente) del dispendio economico abnorme; mi ero circondata di tutto quello che per me era migliore in commercio: vestiti,scarpe, borse, make up, miglior centro estetico per i massaggi, migliore palestra diciamo che "migliore" era il termine più frequente anche quando mi approcciavo con il prossimo. 
Sono convinta che la mia adolescenza mi abbia portato a nutrirmi di insicurezze e che l'apice si sia raggiunto con la rottura del mio rapporto con il mio ex. Ero in pratica come una bomba ad orologeria che prima o poi sarebbe scoppiata !
Oggi mi basta quello che vedo specchiandomi ogni giorno. Anche il vedermi senza trucco non mi disturba più, beh,  non sono più soda come il marmo (cosa che ero prima) e casa mia non è più una profumeria o una boutique di alta moda ma, apprezzo il mio corpo per quello che è perché ho imparato ad amarmi così come sono e soprattutto che per difendersi non occorre un rossetto ma compiere delle azioni concrete ed anche un bel "VAFFA.." può aiutare ahahhahahahha 
Tutto il mio percorso mi è stato utile per maturare in me quella consapevolezza e quell'amor proprio che mi mancava e quindi lo rifarei (cercando magari tentando di spender meno ahahahhah)ed oggi vado fiera di me perché so regolarmi e dire "no Agata è vero che questo smalto rosso Chanel è favoloso ma ne hai in casa oltre una decina, di altri brand, che stanno a fare la polvere quindi passa avanti!" e vi assicuro che prima avrei comprato senza nemmeno pormi il problema. Sono proprio cambiata e vivo la mia vanità con piacere, ironia, senza esserne maniaca. Ma adesso...la parola a voi ;-) Vi è mai successa una cosa simile?

2 commenti:

  1. ciao,non mi è mai capitato una situazione come la tua..pero' a volte ho la tentazione di cambiare la mia vita...non so perchè..semmai cambio look,ma poi c'è qualcosa che vuole andare avanti e qualcosa che mi dice resta come sei.forse saranno le conseguenze della vita che ti portano a fare cambiamenti esagerati...l'importante è trovare una propria stabilità...ciaooo e grazie della tua bellissima recensione

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    1. verissimo,. Ciao e grazie per avermi detto come la pensi ^_^

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